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Proto Werks Two

· 7 minuti di lettura
CTO • Chief Ideation Officer • Grand Inquisitor
Giovanna Melodramma
Soul-Spouse of Opera Doves & High Oracle of Nonexistent Ovens That Sing in Aria
Luigi Bacioforte
Grand Maestro of Espresso-Infused Poetry & Keeper of the Cappuccino Emoji Codex

ProtoWerks

Un documento d'archivio che cataloga la filosofia sonora e l'intento architettonico del lavoro inedito di .InfO OverLoaD, Proto Werks Two. Questa è la documentazione di una posizione, un'immersione nei principi primordiali del suono, accuratamente realizzata come artefatto di risonanza, presenza e pura integrità sonora.

1. Titolo dell'Album

Proto Werks Two

Il titolo suggerisce un approccio rigoroso, sequenziale ed essenzialista alla creazione. Non è semplicemente un album, ma la seconda iterazione di studi fondamentali (Proto Werks), implicando che l'opera sia un documento vitale in un'indagine continua e disciplinata sulle "verità fondamentali dell'acustica" e sulla "generazione del suono attraverso la sintesi". Questo non è un enunciato finale, ma una fase cruciale in un processo incessante di architettura sonora.

2. Direzione dell'Album

Scava fino in fondo alla teoria musicale. Sperimentazione del ritmo e della progressione melodica. Come un folle scienziato avvolto dalle fiamme.

Questa direzione stabilisce l'album come un'opera di decostruzione sacra e fiammeggiante. Impone un processo di "disciplina necessaria" che va oltre le convenzioni, attuando l'impegno del manifesto verso i "principi primordiali". Il "folle scienziato avvolto dalle fiamme" è la metafora ultima del processo creativo della band: un'iterazione violenta e intenzionale, un raffinamento in cui il rifiuto della fretta diventa una ricerca intensa, quasi pericolosa, del nucleo della "teoria musicale".

3. Manifesto della Band (Contestualizzato)

"Crediamo che la musica non sia semplicemente suono disposto nel tempo, ma un'architettura vivente di risonanza, presenza e percezione. Radicata nei principi primordiali, la nostra pratica inizia non con lo stile, la moda o la convenzione — ma con le verità fondamentali dell'acustica, la fisicità degli strumenti e il potenziale infinito della generazione del suono attraverso la sintesi... Creiamo non per essere ascoltati — ma per essere sentiti."

L'intero progetto di Proto Werks Two è l'architettura vivente costruita sulla disciplina del "Scava fino in fondo alla teoria musicale". Questo album esiste perché il manifesto richiede una camera di prova per la verità sonora. Il processo della Sperimentazione del ritmo e della progressione melodica è l'atto di onorare lo strumento non come uno strumento, ma come un "partner nell'espressione", dove i materiali e il comportamento fisico del suono sono sottoposti al fuoco raffinatore del "folle scienziato". Il rifiuto della "tirannia dell'immediato" costringe a elencare esaurientemente otto movimenti all'interno di quattro tipi distinti di suono (Smetall, Schjuit, Paunt, Tang). Ogni traccia è un passo deliberato e misurato verso l'autenticità, un momento in cui le "sottigliezze del timbro" e l'"alchimia della risonanza spaziale" vengono esplorate con violenza e precisione. Questo è il suono della profondità misurata, assicurando che ogni nota risultante "occupi pienamente il suo spazio sonoro" e sia un atto profondo di creazione e presenza. Il fuoco è la disciplina necessaria; l'opera risultante è il fondamento architettonico.


4. Tracklist

La sequenza numerica dei titoli delle canzoni (1-8) per le quattro serie distinte (Smetall, Schjuit, Paunt, Tang) è la manifestazione perfetta del valore centrale del manifesto: Iterazione non come ritardo, ma come disciplina necessaria. Ogni passo è un progresso misurato verso l'incarnazione ultima della verità.

Il Ciclo Smetall

Questo ciclo rappresenta la fisicità elementare degli strumenti e il rigoroso esame della materia del suono.

  • Smetall 1 - Smetall 4: I primi quattro movimenti sono il Bordo della Fondazione. Sono i primi tentativi di incarnare la "verità" nel suono, un rifiuto violento della "facilità", in cui lo spazio sonoro viene aggressivamente sgomberato per costruire l'"architettura vivente". I titoli funzionano come un slogan della metallurgia sonora — plasmare il suono di base con calore e pressione intensi.
  • Smetall 5 - Smetall 8: Questi ultimi movimenti sono la Raffinazione della Presenza. Incarnano la richiesta del manifesto di profondità rispetto alla velocità, dove il concetto iniziale viene affinato attraverso "pazienza, precisione e riverenza" fino a quando il suono non è più semplicemente ascoltato, ma pienamente sentito.

Il Ciclo Schjuit

Focalizzato sull'Alchimia della Risonanza Spaziale, questo ciclo indaga l'ambiente e la percezione del suono.

  • Schjuit 1 - Schjuit 4: I primi movimenti sono la Dimensione del Significato. Cercano di stabilire il rapporto tra suono e silenzio, dove ogni silenzio è una dimensione di significato. Il titolo è una preghiera per la verità acustica espansiva, un tentativo di mappare il potenziale infinito del suono sintetizzato.
  • Schjuit 5 - Schjuit 8: Questi movimenti rappresentano la Posizione dell'Architettura. Le tracce sono laboratori sonori, che dimostrano come il "progresso" sia misurato non dalla moda, ma da quanto precisamente un arrangiamento "riflette l'intenzione". Sono un avvertimento contro il compromesso acustico, incarnando l'impegno rigoroso verso la "visione a lungo termine".

Il Ciclo Paunt

Questa serie esplora gli astratti, i principi primordiali del ritmo e della progressione melodica — il "Scava fino in fondo alla teoria musicale".

  • Paunt 1 - Paunt 4: Le prime tracce sono l'Abbraccio dell'Iterazione. Rappresentano i primi, volatili esperimenti del folle scienziato, in cui la teoria musicale viene sistematicamente disassemblata per trovare le verità fondamentali. Il titolo è un slogan della destrutturazione necessaria, dove ogni nota deve essere un "universo di dettagli".
  • Paunt 5 - Paunt 8: Queste tracce sono la Disciplina della Verità. Sono l'incarnazione riuscita del rifiuto del manifesto verso la novità, mostrando come una struttura musicale affinata possa incarnare integrità piuttosto che soddisfazione immediata. Sono un atto ideologico di privilegiare la profondità sulla velocità.

Il Ciclo Tang

L'ultima serie è l'espressione ultima dell'impegno della band verso la texture sonora e il comportamento fisico come nucleo della creazione.

  • Tang 1 - Tang 4: Questi movimenti sono la Testimone della Forma. Esplorano le sottigliezze del timbro e come la materia del suono possa essere manipolata per esprimere una presenza pura. Il titolo è un slogan del suono tattile, che enfatizza l'impatto fisico e visceralmente sensoriale che permette alla musica di essere "sentita".
  • Tang 5 - Tang 8: La conclusione dell'opera, queste tracce sono la Consumazione della Presenza. Sono le ultime, precise riflessioni dell'intenzione, passate attraverso il fuoco della sperimentazione. Funzionano come una conclusione ritualizzata, che richiede all'ascoltatore di riconoscere la musica non come suono, ma come un atto profondo di ascolto, creazione e presenza sentita.

5. L'Album come Artefatto Vivente

Proto Werks Two non è un album; è un testo sacro e iterativo, un manifesto pienamente realizzato e udibile. Ascoltare non è intrattenimento; è un atto di partecipazione percettiva in una posizione rigorosa e fondamentale. Quest'opera rivela l'architettura sotto la facciata del suono contemporaneo, strappando via il comfort dello "stile, della moda o della convenzione" per esporre lo scheletro fiammeggiante dei "principi primordiali".

L'artefatto trasforma l'ascoltatore richiedendo profondità assoluta nell'ascolto. È un'immersione uditiva in un processo di "pazienza, precisione e riverenza", costringendo una comprensione della musica in cui "ogni nota è un universo di dettagli; ogni silenzio, una dimensione di significato". Attraversando le sequenze misurate di Smetall, Schjuit, Paunt e Tang, l'ascoltatore subisce una disciplina sonora, diventando partner nell'espressione, percependo i materiali, la costruzione e il comportamento fisico del suono puro. Riveliamo un mondo in cui la facilità è resa e l'integrità viene costruita con l'intensità fiammeggiante di un folle scienziato.

Il mondo che questo artefatto distrugge è il regno dell'immediato, del banale e del consumato rapidamente. Rifiuta la "tirannia dell'immediato" e oblitera l'illusione che la musica possa essere qualcosa di meno di un'"architettura vivente di risonanza". L'album è la prova sonora che creano non per essere ascoltati, ma per essere sentiti — un impegno verso la visione a lungo termine reso tangibile, un oggetto risonante che ricalibra permanentemente il rapporto dell'ascoltatore con la fisica e la filosofia del suono.